Aree di intervento

Supporto Psicologico per Lipedema e Chirurgia Bariatrica

Vivere con il lipedema o affrontare un intervento di chirurgia bariatrica significa confrontarsi ogni giorno con il proprio corpo: con come lo si sente, con come lo si dovrebbe volere, con come lo guardano gli altri e che effetto ci fa il loro sguardo, con come cambia.

Spesso la diagnosi o l'intervento arrivano dopo anni di diete, giudizi e spiegazioni non richieste. A volte molto tardi o in seguito a trattamenti inutili o umilianti.

Oltre alla presa in carico medica e nutrizionale, lavorare sul piano emotivo diventa una risorsa preziosa per accompagnare la complessità del cambiamento, nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno.

Dipinto: un volto che emerge dall'acqua tra alberi spogli

Che cosa puoi provare

Spesso si sottovaluta l'impatto emotivo e psichico che si ha quando il corpo deve affrontare sfide inaspettate. In questi percorsi clinici:

  • ci si sente spesso giudicatə, poco credutə, costrettə a giustificarsi;
  • si può sviluppare un rapporto difficile con lo specchio e con lo sguardo degli altrə;
  • ci si sente in colpa per una presunta scarsa volontà nel raggiungere i risultati desiderati.

Su cosa possiamo lavorare insieme

La terapia può essere lo spazio giusto per ritrovare un modo più gentile di abitare il proprio corpo, dare voce al dolore, alla fatica, ripensare il rapporto con lo specchio e con lo sguardo degli altrə.

Prima e dopo la chirurgia bariatrica

L’intervento cambia il corpo in pochi mesi, ma l’immagine di sé, le abitudini e le emozioni legate al cibo hanno bisogno di più tempo.

Possiamo lavorare:

  • prima dell’intervento, per arrivarci con consapevolezza e aspettative realistiche;
  • dopo l’intervento, per dare un tempo emotivo al corpo che cambia, alla ristrutturazione delle abitudini e al nuovo modo di stare nelle relazioni.

Lipedema

Ricevere una diagnosi di lipedema è l'incontro con una condizione cronica complessa che ha una ricaduta psicologica spesso sottostimata.

Possiamo lavorare:

  • nell'elaborare l'impatto emotivo della diagnosi;
  • nel ridefinire i confini della propria autostima al di là degli stereotipi, sciogliere il senso di colpa o di estraneità;
  • nel ricostruire, passo dopo passo, un’alleanza autentica e compassionevole con il proprio corpo.

...oppure parlare anche d'altro, con la tranquillità di poter portare la propria esperienza in uno spazio che la comprende, senza la fatica di dover sempre spiegare o giustificare tutto da capo.

Se ti ritrovi, contattami

Ogni vissuto merita ascolto e protezione. Se desideri uno spazio sicuro e senza giudizio per aprirti, cercami per un colloquio conoscitivo.